Un romanzo sugli anni ’70


Leggi gratis Il mio tempo: gli anni ’70 dal 20 al 24 settembre 2018.

Ti invito a leggere Il mio tempo: gli anni ’70 il seguito del romanzo Il mio tempo: un’adolescente negli anni ’60. Il romanzo è  ambientato nel ’77 nel periodo del Movimento e degli anni di piombo.

Sinossi.

È l’inizio del 1977, Michela Visconti, la protagonista del romanzo, è prossima alla Laurea in Psicologia all’Università La Sapienza di Roma, quando nella sua vita irrompe una misteriosa “biondina”. La sua esistenza, che ruota intorno allo studio e alle prime esperienze sessuali, viene sconvolta da alcuni personaggi e dal Movimento che la vede lottare per la libertà e l’emancipazione a fianco delle femministe delle quali condivide principi e valori e accanto agli amici “attivisti” e agli “indiani metropolitani”. La trama è incentrata sul Movimento del ’77, un momento storico difficile, segnato da contrasti e scontri – talvolta violenti – fra studenti da una parte e politici e sindacati dall’altra. È il periodo che segna la perdita dell’innocenza per molti giovani, alcuni dei quali imbracciano le armi, mentre i meno risolti scelgono la droga. Quale cammino imboccherà Michela? e i suoi amici?

Il mio tempo: gli anni ’70


Il mio tempo: gli anni ’70. La saga di Michela Visconti continua nel 1977 con avvenimenti determinanti e nuovi personaggi. L’avevamo lasciata quattordicenne, la ritroviamo dieci anni dopo, laureanda del Corso di Psicologia all’Università La Sapienza di Roma. Il romanzo racconta il Movimento del ’77, un momento storico difficile, segnato da contrasti e scontri – talvolta violenti – fra studenti da una parte e politici e sindacati dall’altra. Il 1977 è un anno critico per molti giovani, ma è un momento risolutivo per Michela. È il periodo che segna la perdita dell’innocenza per molti e vede la nascita e l’affermarsi della coscienza politica e femminista. È tempo di scelte definitive che determinano il futuro di Michela e dei suoi amici, alcuni dei quali scelgono la lotta armata, la droga e il terrorismo.

In vendita dal 16 settembre 2018. Prenotalo qui.

Il profumo della passione


 

Memoria Narrante - Il profumo della passione- Romanzo di Giuseppina D'Amato
Il profumo della passione Giuseppina D’Amato

Il profumo della passione: otto mesi in Australia, opera adatta a un pubblico adulto, tratta il tema dell’amore visto da un punto di vista femminile. Michelle La Forêt, la protagonista, è una giovane giornalista. Al termine del contratto, il direttore le offre un nuovo ingaggio. La ragazza accetta entusiasta, ma si pente quando conosce i particolari del lavoro. È prevista, infatti, una missione di otto mesi in Australia dove lavorerà con Didier Blessant, un famoso operatore di ripresa e fotografo. L’uomo maturo, già inviato di guerra, è un tipo deciso e aggressivo. Sin dall’inizio si profila una dinamica relazionale difficile e conflittuale, un misto di amore e odio. Michelle è soggiogata, e fatica a sottrarsi al gioco erotico e distruttivo che si è acceso tra loro e a nulla servono i consigli via web della sorella e la presenza delle amiche. La vicenda si dipana tra avventure e colpi di scena sino all’epilogo inatteso e sorprendente, allorquando i due ritornano in Francia. L’io narrante è la stessa protagonista. Sullo sfondo, l’Australia, i suoi territori, i paesaggi e le atmosfere magiche. Il romanzo, ambientato nel mondo contemporaneo, affronta temi psicologici e sentimentali e tocca la problematica della violenza di genere. I personaggi sono immaginari, ma realistici e verosimili. La narrazione è scorrevole e il ritmo veloce.

In uscita il 2 novembre 2018. Prenotalo qui.

 

4 chiacchiere tra madre e figlia


  1. Qual era il tuo gioco preferito da bambina/o?
  2. Qual era la tua bevanda preferita da giovane?
  3. Qual era la tua lettura preferita nell’adolescenza?
  4. Il programma televisivo che guardavi più volentieri da piccolo/a?, c’è ancora?
  5. Qual è il libro senza tempo che consiglieresti a chi sta guardando?

Ciao, a lunedì 20 agosto per la seconda parte.

Leggi le autrici


Memoria Narrante
Alice Ann Munro è una scrittrice canadese, vincitrice del premio Nobel per la Letteratura nel 2013. Ha 87 anni.

Ho chiesto ad alcuni amici e amiche qual è il loro classico preferito o la lettura d’infanzia più gradita o il libro che consiglierebbero. Le risposte che ho ricevuto sono state varie, ma sorprendentemente coerenti. I maschi hanno letto in prevalenza autori di sesso maschile, le femmine si sono mostrate interessate sia alle autrici sia agli autori. Dalla mia piccola chiacchierata risulta, dunque, che gli amici abbiano letto solo una o due donne nella vita. «Possibile? Come mai?» mi domando. «C’entra, forse, l’ancestrale misoginia? È colpa della società che disprezza le donne da sempre?» Eppure ci sono fiori di scrittrici che meritano di essere lette. Allora, mi domando e vi domando «È possibile cambiare?» Secondo me, è molto importante leggere le autrici – e non parlo solo di fiction – e conoscere le donne meritevoli, rispettarne il talento, capire l’umanità di una donna, riscoprire scrittrici che sono state dimenticate o sottovalutate a causa dei pregiudizdi genere silenziosi e insidiosi.

Ti pongo tre domande.

  1. Qual è il classico che preferisci?
  2. Qual è il tuo libro preferito dell’infanzia?
  3. Quali autrici hai letto?
Memoria Narrante
Grazia Maria Deledda è una scrittrice italiana, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 1926. È scomparsa a Roma nel 1936.