Moglie e marito… perfetti?


Come diventare una moglie perfetta di Giulia Barucco.

Un libro divertente, assolutamente da leggere. Una scrittura gradevole, ironica e uno stile frizzante e coinvolgente un po’ per sorridere, un po’ per pensare tra ritratti di Single, Moglie e amiche di Moglie, strafighe, Marito e amici di Marito, Suocera (per fortuna esiste la suocera di Giulia) e Mamma. Un manuale di auto-aiuto da regalare all’amica in crisi coniugale o al proprio compagno di vita che ha voglia di sorridere di Moglie e di se stesso.

 

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Buon Natale


Buon Natale

Auguro a tutti voi un sereno Natale

Tre anni di WordPress.


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Che cosa è degno di essere scritto?


Diario 7/11/1966

virginia-woolf

Il diario è appena nato e già mi tormenta. Non vorrei pentirmi d’averlo iniziato. Poi mi convinco che avere un diario è una bella opportunità. Lui è un amico taciturno e, persino, un po’ omertoso, e i segreti difficili da confidare li scriverò.
Con le parole posso narrare tutto di me: il presente, come lo vivo; il passato, come lo ricordo; e il futuro, come lo immagino. Che meraviglia. La scrittura è un potere e la penna è la mia bacchetta magica.
Le parole scritte non hanno tempo, però mi permettono di viaggiare nel mio tempo e di fare una capatina anche nel passato.
“Che cosa scrivo? Che cosa è degno di essere scritto?” mi domando. Continua a leggere

Gentile signora


Signora,
le scrivo due righe per metterla al corrente della mia recente situazione famigliare.
Innanzi tutto, le condizioni del caro infermo sono peggiorate. Come lei già saprà, non tocca cibo da venerdì. Beve solo qualche sorso di te, col rischio di soffocare. Non è molto lucido, dorme sempre, ha il volto arrossato e tumefatto, ma non ha la febbre. Domani, verrà a visitarlo il dottore di famiglia, e ci consulteremo sul da farsi.
Oggi, sono andata dal capo a presentare la domanda di congedo. Ha rifiutato. Non può concedermelo subito, ha detto. Ha preso tempo. Vuole pensarci, e concertare delle sostituzioni con il responsabile del settore. Mi ha dato appuntamento a domani. Il fatto mi ha amareggiato, malgrado io sappia che il congedo è discrezionale e che il dirigente ha sessanta giorni per dare una risposta. Sacrosanti i suoi diritti. Però, la malattia non dà nessun preavviso, neppure la depressione, né tantomeno tu.
Alla luce dei fatti, credo che l’origine dei miei recenti e ulteriori stati depressivi e di ansia siano dovuti alla percezione, ormai divenuta certezza, che presto dovrò affrontare nuove e dolorose prove, come tu ben sai. Ho tergiversato a lungo, prima  di riconoscere quest’amara verità. Non avevo ancora capito che con te c’è poco da rimandare. Impossibile eludere la tua ineluttabilità.
Signora, non attendo la sua visita a breve e non la saluto cordialmente.

Suo Alfredo

Lettera dal passato.

Primo amore


Giallo e verde
era il mio primo amore
campi di colza.

(Haiku)

Anima


Antico ulivo

di ruvida corteccia

è la mia pelle.

(Haiku)

Casa


Son anime vuote

dopo che noi partimmo

le camere buie.

Risveglio


Il momento del risveglio d’autunno

era una lotta silenziosa contro il Torpore

che m’invischiava al padre, il Sonno.

Era un brivido lungo la schiena,

prima che il caldo del focolare,

dai piedi, risalisse il corpo,

intirizzito dal primo freddo.

Due righe di me


Quando nacqui ero priva di memoria.

Ero un universo ignorante, egotico e famelico.

Poco importava ch’ero nata d’autunno,

quando le foglie arrossano

e cadono dagli alberi,

come i soldati, ma solo nella poesia.

Ero affamata di vita.