🔑 ❤️La camera segreta


L’anima segreta: il giardino della poesia

Il porto, Giuseppe Ungaretti| Mariano, il 29 giugno 1916

Vi arriva il poeta
e poi torna alla luce con i suoi canti
e li disperde
Di questa poesia
mi resta
quel nulla
di inesauribile segreto

(6 gennaio 2016)



Camera segreta. Perchè?

Nel cuore di ogni persona c’é un segreto, un dolore, una ferita. Anche la mia anima custodisce il proprio. Questo spazio accoglie i miei tentativi di sfiorare l’inafferrabile segreto, sprofondato negli abissi interiori, e ricondurlo, attraverso le parole, al limine della coscienza. Esplorare le remote profondità con qualcuno mi fa meno paura, é meno doloroso e incerto, perchè so che la “mano” dell’amico mi riporterà a galla. Giuseppina D’Amato. © ®

(6 gennaio 2016)



Nella cucina di nonna Bepi, Giuseppina D’Amato.



Il profumo del risveglio, Giuseppina D’Amato.

1 gennaio 2016

Il  risveglio, stamane, sa di latte e miele
emana l’intimo profumo  di un neonato
sa di cose segrete
come l’odore dell’inaccessibile.



Il profumo del tempo, Giuseppina D’Amato.

2 gennaio 2016

I ricordi sono profumi segreti
e il passato ne è impregnato,
come la mia memoria.

Odorava di latte e caglio,
all’alba, la cucina di nonna Bepi
e l’acre si fondeva al dolce nel bianco coagulo.

I sensi percepivano il sapore caldo,
la fiamma del fuoco sul viso
e le monachelle che si libravano su per il camino.

Si perdevano tra il fumo e la fuliggine scura
le “scatelle” leggere,
fuggenti fanciulle in fiore.

La fantasia si accendeva nel bagliore.
Ardeva di balugini il focolare
e il corpo, freddo della notte, si scioglieva nel buono.



Il giardino segreto, Giuseppina D’Amato. 

4 – 5 gennaio 2016

Nel giardino segreto, è la poesia il più bel fiore
nato da un seme riemerso,
avvinghiate al substrato, ne sostengono il cuore
le radici profonde del sommerso.

Libera i colori delle antiche memorie
e il profumo dei gelsomini
quel fiore struggente d’intime storie
è il ricordo sepolto nel cimitero degli uomini.

Il convolvolo striscia nell’ossario
sbuca dall’orbita cieca
s’avviluppa al sudario.

Lume alla coscienza sottile
ha breve durata la campanula bianca
come luce dischiusa alla vita fallibile. © ®



Dialogo fra la mente e l’inconscio, Giuseppina D’Amato.

24 gennaio 2016

Protagonisti: la Mente💬 e l’inconscio 💭

💬Ho freddo, questa sera.
💭L’anima è scossa da un tremito segreto.
💬Sono indolente e stanca.
💭Sei svogliata.
💬Sento il respiro dell’anima dormiente.
💭Sei depressa.
💬Non desidero muovermi.
💭Sei invecchiata, e celi la fatica di vivere sotto uno scialle di lana.
💬La nevralgia del trigemino incendia il viso, striscia fino alla nuca in un dolore bruciante.
💭La mancanza d’amore brucia dentro, devasta l’anima e incenerisce le ossa.
💬Amo tanto: sono ancora capace di gesti d’amore.
💭Certo. E gli altri? Ti sei chiesta, se gli altri ti amano?
💬Come posso sapere, se, a mala pena, ho chiari i miei sentimenti!
💭Bella scusa!
💬Per cosa?
💭Per continuare ad amare.
💬L’amore é il senso, il principio e la fine.
💭…!



Scavami dentro, Giuseppina D’Amato.

25 gennaio 2016

 

Scavami dentro

sino in fondo all’anima

troverai immensa

la rabbia

e il dolore sommerso

nel segreto della marea.



 

Il luogo segreto dell’anima.

La collina segreta dei biancospini.

Il segreto della macchia.

Il segreto del mulino ad acqua.

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