Ambasciatrici d’amore.


Il giorno dopo la festa, mentre entravo in teatro per la pausa pomeridiana, le “Piper girls” mi vennero incontro concitate e festose. Una di loro domandò, dove fossi finita la sera precedente. Rimasi sorpresa: non credevo, che avessero notato la mia assenza. Risposi, che ero andata a prendere il fresco sulla scalinata, e a guardare le stelle di maggio. «Male, male», commentò una di loro. «Non hai avuto freddo?» volle sapere. Mentre spiegavo, che ero stata bene, due delle piperine si scambiarono occhiate d’intesa, e le altre ridacchiarono. Notai, che tutte loro avevano sguardi luccicanti e pieni di gioia, e non potei fare a meno di pensare alla tristezza che anneriva il mio cuore, come le nuvole scure il cielo di pioggia. Convinta che si burlassero di me, chiesi perché. «Perché hai fatto conquiste», affermò Margherita. Le gettai addosso un’occhiata, come volessi incenerirla. Poi mi feci largo tra loro, per raggiungere Jaspreet, la mia amica del cuore, mandandole tutte a quel paese, convinta che parlassero di Roberto. Ma alle mie spalle, udii la voce di Margherita. «Ottavio voleva conoscerti. Ha una cotta per te che, a momenti, moriva, quando non ti ha più visto», diceva.

Non capii più niente. Mi fermai. Slam! Tuffo al cuore, lingua incollata al palato, e mille pensieri presero a correre nella mente. E che cacchio, quante complicazioni per una serata mondana.

«Davvero?» domandai, appena mi riebbi dalla sorpresa. Annuirono in sei.
«Mi state prendendo per i fondelli?» chiesi, sospettando, che mi avessero letto nel cuore.
«No. Domanda alla signorina», aggiunse Margherita.
Anche l’istitutrice sapeva. Io ero l’unica tonta, che non s’era accorta di nulla. Chi ci capiva qualcosa era brava, pensai.

Le storie sentimentali sono un casino. Dunque, mentre io piangevo insieme al cielo stellato, Ottavio mi cercava, ed era triste come me. La notizia, anziché farmi felice, mi rese folle di rabbia. Mi posi mille interrogativi. Chi era Ottavio: uno stronzo o un gran furbo? Aveva trascurato Maria per me? No, non potevo accettarlo. Perché aveva ballato con tutte e mai con me, l’unica che desiderava? Aveva sviato i sospetti, per proteggermi oppure, oppure… ?
Tanti dubbi e una sola verità: Ottavio aveva fatto soffrire me, e aveva ferito Maria.

La magia del ballo di Maggio era svanita per sempre, e non sarebbe ritornata mai più.

L’ambasciata delle mie compagne ebbe un effetto dirompente, però il mondo implose dentro di me, e su tutto cadde il silenzio. Ancora più fui turbata dalle parole della signorina Mariella. Era vero, mi disse. Le amiche non avevano mentito. Ottavio voleva me. Lo sapevano tutti. Solo io ero all’oscuro di tutto.
Mi sentii una piccola fata ignorante in fatto di ragazzi e strategie d’amore. Avevo tanto da imparare, prima di comprendere com’era fatta l’altra metà del mondo.

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