Ritorno


adolescenti_1217Era nell’aria il tuo ritorno. Non ho mai voluto credere che fosse per sempre il distacco dal tuo mondo. Ho faticato a contenere la gioia, quando ti ho scorto al tuo “posto”, stamane, bella e luminosa nella tua pelle scura. È serena, ho pensato, niente a che vedere con l’aria aspra e disfatta dell’ultima volta che ti vidi. Quella del tuo distacco, dello sguardo smarrito, delle notti brave, degli eccessi alcolici.

Conservi solo un’ombra ambigua o vergognosa  di chissà quali colpe ch’io non so. Sei tornata al tuo posto. Al posto che ti contiene e che ti spetta. Percorreremo l’una accanto all’altra un breve segmento del tuo giovanile cammino verso la maturità, ed io sarò la tua guida. Ti lascerai condurre per mano, e non importa se non sarò come una mamma con la sua bambina. Non sono tua madre. E tu non sei più bambina. Sei complicata nella tua inquietudine adolescenziale e vulnerabile nella smania di vita. Mi seguirai. So che ti affiderai, con  la ragione e il cuore, alla mia fede nella formazione della tua fisionomia spirituale e che saremo unite dal filo sottile della conoscenza.

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7 pensieri su “Ritorno

  1. L’ha ribloggato su Memoria narrantee ha commentato:
    Era nell’aria il tuo ritorno. Non ho mai voluto credere che fosse per sempre il distacco dal tuo mondo. Ho faticato a contenere la gioia, quando ti ho scorto al tuo “posto”, stamane, bella e luminosa nella tua pelle scura. È serena, ho pensato, niente a che vedere con l’aria aspra e disfatta dell’ultima volta che ti vidi. Quella del tuo distacco, dello sguardo smarrito, delle notti brave, degli eccessi alcolici.

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