Adolescenti


Nella mia carriera d’insegnante ho conosciuto molti adolescenti, senza mai trovare in alcuni di loro qualcosa di davvero speciale. Allora come mai, da qualche anno, i miei studenti mi paiono tutti straordinari nella loro umanità?

Li vedo attraverso gli occhi di una nuova saggezza, sopraggiunta in prossimità della quiescenza, in altre parole sto invecchiando io, o sono davvero sensazionali gli adolescenti nati nel nuovo millennio?

Sono “speciali” al punto che sento il bisogno di riformulare il mio pensiero.

“Prima d’ora, non avevo riconosciuto le loro numerose doti, confuse nel miscuglio  di capacità inespresse, contraddizioni e paure che fanno di ciascuno un concentrato di emozioni, pronto a deflagrare con effetti devastanti e, spesso, autodistruttivi. Adesso, al contrario, ritengo che il caos degli adolescenti possa sbocciare in valide relazioni affettive, condivisione, impegno ed espressioni creative, a patto che i ragazzi siano guidati in maniera discreta, con umanità e attraverso un confronto costruttivo con il mondo degli adulti, spesso, contraddittorio.”

Non c’è una sola risposta al mio quesito, come non esiste una verità prevalente. È pur vero che sarebbe riduttivo affrontare il complesso tema dell’adolescenza nella società contemporanea  con qualche articolo. Allora, lo farò alla mia solita maniera, attraverso brani di “narrativa” in questo “Diario della sera”.

Al prossimo appuntamento, dunque, cari amici.

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