Tango


Miguel Angel Zotto – Tango

Danzo un’antica poesia
Una melanconica milonga
Lacerata da sei vibranti corde
Avvinta a te
Uomo del momento.

Esisti solo tu
Nel mio presente.

Occhi chiusi
Guancia contro la tua
Come abbandono e sfida
Mi lascio trasportare
Dalla musica e te.

Esisti solo tu
Unico uomo al mondo.

Ascolto il ritmo della poesia
Vedo un menestrello remoto
Canticchia sulla soglia
Antichi versi lunfardi
Che con la chitarra accompagna.

Esiste solo il ritmo
Ora, nel mio presente.

Mitologia di pugnali
Eroiche gesta per la libertà
Epopee del tempo, annullate
Lentamente dimenticate
La triste milonga è smarrita.

Esiste solo la virtus
Ancora, malinconica e potente.

Dove sono i masnadieri
Che fondarono
“La setta del coltello e del coraggio?
Una canzone di gesta s’é perduta
In sordide notizie criminali.” *

Esiste solo l’incanto antico
Ora, nel mio presente.

Ti piaceva giocare
Nella danza delle lame
E coi versi del cuore
Coraggioso, onorato
E bellicoso amante.

Tu giocavi “nella danza del coltello”*
E, ancora, mi seduci.

I nostri corpi avvinti
Si cercano
Si sfidano
Come in un gioco di spade
Un gioco di coltello.

Esiste solo la tua energia
Ora, nel mio presente.

I corpi si allontano
E, poi, si riavvicinano
Si toccano, si sfiorano sensuali
Nel tempo di questa milonga.

Esistevi solo tu
Nell’attimo fugace di quel tango struggente.

Poesia:”Tango” © di Giuseppina D’Amato

Le milonghe sono testi per il tango. In realtà, le milonghe sono le versioni più antiche di tango. Nel tempo, per estensione, il termine milonga indica anche la balera in cui si balla il tango. Il lunfardo è la lingua tipica della milonga, nata dalla mescolanza di più lingue. Il lunfardo ebbe origine dalle lingue e dai dialetti, parlati dagli immigrati del 1900. Molte parole furono prese dall’italiano, soprattutto dai dialetti del sud, cui si aggiunsero termini francesi, spagnoli, polacchi e portoghesi. In quegli anni, nuovi generi musicali, come le polke e le danze dell’Italia meridionale, si inserirono nella vita argentina, mescolandosi alla milonga.
Questa poesia è un omaggio al Tango e a Borges, che compose undici liriche dedicate al tango, raccolte nel “Poemas para las seis cuerdas” del 1965. Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo (Buenos Aires, 24 agosto 1899 – Ginevra, 14 giugno 1986) è stato uno scrittore e poeta argentino, tra i massimi geni letterari del Novecento.
* I versi appartengono alla poesia di Borges “El Tango”, inserita nella raccolta “L’altro, se stesso” del 1964.

Mi smarrisco nel tango. E tu?

Qual é il tuo ballo preferito?

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