Diario della sera


Sabato, 30 agosto 2014

Ore 23. 48

L’appuntamento con il diario della sera è stato posticipato, ancora una volta, perché mia madre richiedeva la mia attenzione e le mie cure. Scriverò poche righe. 🌜click on the moon read more also in English

Non ho molto da dire: le consuetudini domestiche proseguono lente e sempre uguali, giorno dopo giorno. Gli amici della Nostra Commedia hanno mostrato di gradire i miei piccoli contributi nel blog collettivo. Ringrazio tutti loro per la bella esperienza e l’umanità che dimostrano, anche attraverso il web. Riescono a colmare la lontananza geografica con una accogliente vicinanza emotiva, che traspare nelle parole e nelle immagini.

Ho avuto il piacere di approfondire la conoscenza con Cecilia, una poetessa ganese, di cui seguo il blog. I suoi componimenti toccano l’anima e affrontano temi complessi, come la condizione femminile e dell’infanzia, la povertà, la vita, la morte. Mi piace condividere sia la quotidianità, sia i grandi temi della vita, oltre i confini, sopra le barriere geografiche, culturali e linguistiche perché, ora, siamo qui, in questo tempo, e siamo noi i protagonisti del momento, dell’attimo fuggente.

Un’altra bella notizia è giunta da un recente amico di Facebook che da tempo cerca, invano, un editore disposto a pubblicare il suo romanzo, sempre con esito negativo, nonostante i molti giudizi favorevoli  di amici editor e scrittori. Fin qui nulla di strano o di nuovo, la bellezza sta nel fatto che un giornalista, a sua insaputa, ha pubblicato un articolo sul “Giornale” di oggi, in cui racconta le vicissitudini di Andrea, che non sono dissimili dalle mie o da quelle di tanti altri aspiranti autori, in cerca di case editrici serie e non a pagamento. In bocca al lupo, Andrea. Bravo, così si fa! Se l’editoria è in crisi, è anche perché certi editori sono barricati nei loro baluardi ammuffiti. E, allora, ben vengano “i talebani della letteratura!”

 Evening Diary

Saturday, August 30, 2014

23. 48

The appointment with the diary of the evening has been postponed once again, because my mother demanded my attention and my care. I will write a few lines. Not much to say, the domestic habits continue slow and always the same, day after day. Friends of Our Comedy have been shown to accept my small contribution in the collective blog. I thank all of them for the lovely experience and humanity that demonstrate, through the web. They manage to bridge the geographical distance with a cozy emotional closeness, which shines through words and images.

I had the pleasure to get to know with Cecilia, a Ghanaian poetess, of whom I follow the blog. Her poems touch the soul and deal with complex issues, such as the condition of women and children, poverty, life, death. I like to share, both the everyday, both the great themes of life, above the geographic, cultural and language barriers because, now, here we are, at this time, and we are the protagonists of the moment, the fleeting moment.

Another good news has come from a recent Facebook friend who has long look in vain for a publisher willing to publish his novel, always with negative results, despite the many favorable reviews of editors and friend writers. So far nothing strange or new, the beauty lies in the fact that a journalist, unbeknownst to him, has published an article in the “Journal” of today, in which he recounts the adventures of Andrea, which are not dissimilar from my own or those many other aspiring authors, looking for serious and non-paying publishers. Good luck, Andrew. Bravo, so do you do! If the publishing industry is in crisis, it is, also, because some publishers have barricaded themselves in their strongholds moldy. And, then, they are welcomed, “the Taliban of literature!”

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2 pensieri su “Diario della sera

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