Primi amori.


HaveYouSeenYourMotherBabyUK45PicSleeveHo narrato alcune vicende della mia infanzia. Ci sono altri eventi importarti, che desidero descrivere e spiegare a me stessa. Riflettere aiuta a capire e ad accettare la realtà e, forse, anche a dimenticare. Scriverò un po’ alla volta. Ho la vita intera dinanzi a me; in fondo, ho solo tredici anni. Con il tempo dimenticherò o, per lo meno, accoglierò il dolore. Oggi, ho voglia di cose frivole: canzoni, riviste e cotte. 
Leggo molti giornali per adolescenti: “Big”, “Ciao” e “Amici”. Passo il tempo con le mie riviste. Ritaglio le foto dei cantanti preferiti e anche alcuni articoli che, poi, incollo sulle pagine bianche. Ho appena finito di leggere un pezzo sugli Stones, scritto da un certo George Russel e, poi, tradotto in italiano, che parla del tour dei Rolling Stones negli States. “Non potete immaginare, ragazzi, cos’è stato di fantastico quello spettacolo. Noi che ci siamo stati non lo dimenticheremo mai. Pensate che Mick, Keith, Brian, Bill e Charlie sono stati festeggiati con quattro dischi d’oro ciascuno…per aver superato l’incasso di un milione di dollari…negli Stati Uniti. Il concerto, che ha raggiunto il culmine con l’esecuzione di “Lady Jane” (sotto l’onda degli applausi, la terra ha tremato), è stato interamente registrato su un long-playing, che però sarà messo in vendita esclusivamente negli Stati Uniti.” Attendo con ansia l’uscita in Italia di questa preannunciata fantastica “Lady Jane”! Nell’attesa, osservo un’immagine del gruppo. Sono bellissimi. Mick Jagger sprigiona una sconvolgente sensualità! Durante i concerti dal vivo, quando il complesso esegue Satisfaction o Lady Jane, “Mick si lascia andare a movenze provocanti. Sembra quasi un atto d’amore, un convulso, violento amplesso con se stesso e il pubblico. I giovani vanno in visibilio”. Dicono di lui. Trascriverò il testo di “I can’ t get no satisfaction” di Keith Richards e Mick Jagger, anche se non ne comprendo il senso, perché non conosco l’inglese. Mi farò tradurre la lirica da Jaspreet, la mia amica londinese. I Rolling Stones, lo scorso ventitré settembre, hanno inciso un quarantacinque giri intitolato “Have You Seen Your Mother Baby, Standing In The Shadow?” L’immagine sulla copertina del disco è molto particolare. Ritrae i cantanti travestiti da donna, portano parrucche e indossano abiti femminili. Due di loro vestono le divise delle ausiliarie americane della seconda guerra mondiale. “Roba da far rizzare i capelli in testa.” Il disco ha avuto un gran successo internazionale e il titolo ha suscitato molta curiosità. Letteralmente significa: bambino, hai visto tua madre, ferma nell’ombra? Le parole sono di Mick Jagger, per sua stessa ammissione e, quando gli hanno chiesto che cosa significhino, lui ha risposto “Niente di particolare. A volte, mi siedo e seguo il corso dei pensieri, così come capitano, come un bambino sta a guardare un uccellino in gabbia e pensa qualcosa, a me è successo lo stesso.” Anche a me capita di seguire il flusso dei pensieri e descrivere nel diario le sensazioni che sento. Adesso, per esempio, mi viene in mente l’amore e ho voglia di parlare delle mie prime scuffie. Cotte ne ho prese tante al punto che non ricordo, quanti ragazzi mi sono piaciuti. Da bambina, m’innamorai perdutamente d’Angelo, l’unico figlio dei nostri vicini di casa. Sapevo, che era amore quello strano sentimento, che provavo per lui perché, quando lo vedevo, il cuore batteva forte, sentivo i crampi allo stomaco e le guance diventavano rosse, tanto che le sentivo bruciare. La mamma e la zia scherzavano su quest’affetto infantile. Erano complici e vigili spettatrici. Assicuravano che avevo scelto bene, perché Angelo era un ragazzo serio e grazioso e con un bel “faccino”. Le donne di casa Jorio, però, vegliavano fin troppo su di me ed io non gradivo, che mi vietassero di giocare da sola con lui. Non ricordo, quanto durò questa passione infantile. L’infatuazione finì presto e Angelo non mi piacque più.

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11 pensieri su “Primi amori.

    • Grazie, Rinaldo. A tredici anni, scrivevo così, nel diario. A venti feci un esame di inglese all’università, che comprendeva anche un seminario sulla cultura degli anni 60…con analisi del brano, confrontato con affini opere di D. J. Lawrence.

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    • Grazie Corina, è un brano tratto dal mio romanzo di esordio a sfondo autobiografico, basato sui mie diari dell’adolescenza. Buona notte.
      Multumesc Corina, este un fragment din debutul meu roman autobiografic fundal, bazat pe jurnale mea adolescenta. Noapte bună.

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